sabato 1 dicembre 2012

Chiediamo la scorta per il presidente della Casa della Legalità


La persona che più di tutti, a partire dalla Liguria, 
ha denunciato nomi e cognomi e stimolato inchieste. 
La 'Ndrangheta non perdona. Non tollera chi la indica nei suoi affari e legami con politica, economia e pezzi dello Stato. Non accetta che si rompa l'omertà ed il silenzio che le garantisce di poter agire indisturbata. Chi la combatte seriamente ed in modo efficace è al centro del mirino.
Non solo i magistrati, ma anche i giornalisti ed i cittadini liberi che hanno scelto di puntare l'indice sugli 'ndranghetisti, sui loro affari e sulla loro rete di relazioni, connivenze, contiguità e complicità.....


Christian Abbondanza, presidente della “Casa della Legalità - Onlus” (www.casadellalegalita.info | www.casadellalegalita.org), è uno dei bersagli della 'ndrangheta. E' sempre di più in pericolo.

Con il lavoro che ha promosso in questi anni, fatto a viso aperto, in modo assolutamente indipendente, è diventato “il problema” per molteplici esponenti ed affari di alcune delle più potenti cosche della 'ndrangheta in Liguria e nel Nord-Ovest, a partire dai GULLACE-RASO-ALBANESE, PIROMALLI, MAMMOLITI, GIOFFRE'-SANTAITI, e MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI.

Dopo le efficaci inchieste sul controllo nella Sanità calabrese da parte della 'Ndrangheta, e quelle, ad esempio, sulla corruzione, voto di scambio ed infiltrazioni negli appalti pubblici nel capoluogo ligure, l'azione di denuncia pubblica ed alle Autorità hanno contribuito in modo efficace nell'azione di prevenzione e contrasto. Qualche risultato: sequestri, confische e già alcune condanne per alcuni dei boss storici del centro storico genovese (Caci, Canfarotta, Zappone); arresto ed incriminazione, con sequestro dei beni, al boss Antonio Fameli; interdizione “atipica”, sequestri e incriminazioni per Andrea Nucera; condanna per corruzione, interdizione “atipica” ed ulteriori indagini per i Mamone. Ed ancora, per citare alcuni esempi: contribuito ad indagini e provvedimenti contro i Pellegrino e Barilaro nell'imperiese ed i Gullace-Fazzari nel savonese; interdizione, indagini e richiesta di sequestro e confisca per i Fotia; indagini sul traffico illecito di rifiuti tra Liguria e basso-Piemonte e sull'influenza della 'ndrangheta su economia e politica nell'alessandrino; scioglimento e commissariamento per condizionamento della 'ndrangheta delle Amministrazioni di Bordighera e Ventimiglia; documentato l'influenza della 'ndrangheta nel voto alle elezioni regionali del 2010; individuazione di prestanome e collettori politica-affari di diverse cosche; l'attivazione di una sezione della DIA a Bologna con competenza sull'Emilia-Romagna; individuazione di professionisti ed imprese “insospettabili” al servizio delle cosche... Ha poi la “colpa” di aver contribuito in modo determinante a rompere il muro di “nagazionismo” sulla presenza ed attività delle mafie al Nord, spingendo giorno dopo giorno il mondo dell'informazione e pezzi della società civile a parlarne ed affrontare il problema.

Sono molteplici i casi, noti alle Autorità, per cui, Abbondanza, con la Casa della Legalità, è considerato (e indicato) da esponenti della 'Ndrangheta (ed anche di Cosa Nostra), come “il problema” da eliminare.
L'ex Prefetto di Genova, Musolino, fece scattare la Vigilanza Generica Radiocollegata a tutela di Abbondanza. Una misura ormai insufficiente, soprattutto alla luce delle indagini sempre più pesanti che scaturivano dalle inchieste che Abbondanza portava avanti e che davano quindi impulso a provvedimenti dell'Antimafia e di diverse Procure. Per questo fu proposto di aumentare il livello di protezione, con la scorta. Misura, però, bloccata da resistenze forti nei Palazzi.
Forse perché Abbondanza e la Casa della Legalità non si sono limitati ad indicare i mafiosi, ma anche chi li ha protetti - tra le Forze dell'Ordine e la stessa Magistratura - con inerzie e sottovalutazioni, quando non con più pesanti responsabilità.
Abbondanza, con la Casa della Legalità, aveva indicato da tempo, ad esempio, problemi e criticità all'interno della DDA di Genova, e queste critiche hanno poi trovato, purtroppo, conferma nel naufragare di alcune importanti indagini e, forse, anche nel provvedimento di rimozione di due magistrati dalla stessa DDA del capoluogo ligure.

Se i molteplici tentativi di fermare l'azione di informazione e denuncia di Abbondanza e della Casa della Legalità non hanno avuto effetto, pur con l’uso di minacce, intimidazioni e con una pioggia di querele e procedimenti per “diffamazione”, l'isolamento di Abbondanza e della Casa della Legalità permane, con le pesanti iniziative, spesso promosse direttamente dagli esponenti delle cosche 'ndranghetiste, attraverso il continuo tentativo di delegittimazione, volto a minarne la possibilità di azione, spianando, così, la strada all'intenzione di colpirlo definitivamente da parte di alcuni dei più pericolosi 'ndranghetisti. Ora possono colpirlo quando vogliono, in ogni movimento e circostanza. Occorre che le Autorità, senza più tentennamenti, gli garantiscano un'adeguata protezione. Gli deve essere assegnata una scorta prima che sia troppo tardi...

Abbondanza non è solo e sottoscrivendo questo appello chiediamo che venga disposta immediatamente la scorta per garantirne la necessaria sicurezza. 

promosso da “Liberi Cittadini di Certosa” e “Liberi Cittadini della Maddalena

adesioni e info:

sostegnocasalegalita@gmail.com  
http://sostegnoallacasadellalegalita.blogspot.it  
www.facebook.com/scortaperabbondanza

2 commenti:

Leonardo ha detto...

Salve. Ottimi articoli ed ottimi blog. Venga a trovarci su http://frontelibero.blogspot.it/
Cerchiamo di migliorare l'informazione vera.
Un saluto.

marco cedolin ha detto...

Grazie Leonardo, non mancherò!
Un caro saluto.